Domande/Risposte

Si riportano le domande emerse in sede di incontri nei territori e le relative risposte in merito alla specifica area tematica.

QUESITO presentato dal gruppo di lavoro della Valle di Non (12 aprile 2019 - incontro con la Giunta presso Casa Sebastiano).
Negli ultimi anni si è molto discusso di riforma istituzionale impostando il dibattito su un profondo dualismo di percorsi alternativi, ovvero fusione dei Comuni o gestione associata dei servizi, perdendo forse di vista che una seria riforma al di là del percorso scelto, dovrebbe mettere gli Enti locali nelle condizioni di dare risposte concrete ai cittadini e stimolare lo sviluppo dei territori. Spesso Comuni e Comunità devono affrontare situazioni complesse e gestire territori con le loro specificità e peculiarità a fronte di oneri burocratici imposti dalla normativa che appaiono inutili e ingiustificati. Tale situazione è inoltre aggravata dalla carenza di personale che di frequente deve essere impiegato negli adempimenti meramente burocratici più che in servizi utili ai cittadini.
Come intende la Giunta provinciale affrontare questa situazione, tenuto conto che oggi solo le reti territoriali che superano gli individualismi e le barriere possono concretamente affrontare le sfide odierne?
È disposta la Giunta Provinciale ad un concreto ragionamento in tema di Enti locali mirato sul rapporto tra caratteristiche degli Enti Locali stessi e le risorse umane e finanziarie necessarie per raggiungere gli obiettivi?

 RISPOSTA a cura dell' UMST Coordinamento Enti locali, politiche territoriali e montagna e dell' Assessorato agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale.
Il perseguimento della semplificazione legislativa e amministrativa è sicuramente uno dei temi che sta più a cuore della Giunta provinciale. La sburocratizzazione o meglio ancora l’innovazione burocratica si deve muovere parallelamente a qualsiasi altra riforma istituzionale, perché nessuna riforma potrà avere pieno successo se non accompagnata da una profonda revisione dell’attuale modello burocratico.
Sicuramente non è semplice intervenire in materia di semplificazione, ma ci deve essere il massimo impegno in questa direzione unitamente all'esigenza di gestire in maniera efficiente ed efficace la cosa pubblica.
Una direzione sicuramente innovativa a cui la Giunta crede molto, è la creazione di reti, l’attivazione di collegamenti di tipo collaborativo/cooperativo/solidaristico tra tutti i soggetti presenti nei territori: tra i comuni, tra i comuni e le ASUC, tra i comuni e soggetti privati (cittadini, associazioni, pro loco) ecc..
Queste reti possono consentire dei risparmi di spesa, ma soprattutto possono valorizzare le energie positive presenti nei territori a beneficio dei territori stessi e del loro sviluppo, inteso non solo in termini economici ma anche in termini socio-culturali.
In secondo luogo, appare assolutamente fondamentale capire veramente e riempire di contenuto il concetto di “Comune presidio”.
Cos'è davvero essenziale che un comune presidi per tutelare il suo territorio e la popolazione che lo abita? Quali sono i servizi a cui una comunità non può rinunciare? L’individuazione in termini generali di un nucleo centrale di servizi che il territorio stesso riterrà indispensabile per tutelare la propria autonomia gestionale è fondamentale.
Per tutti gli altri adempimenti burocratici dovrà essere aperta una fase di riflessione e di condivisione con i territori e studiare la forma di gestione migliore (tramite uffici della Provincia, società di sistema, ecc.).

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

QUESITO presentato dal gruppo di lavoro della Valle di Non (12 aprile 2019 - incontro con la Giunta presso Casa Sebastiano).
Molti sono i soggetti pubblici e privati disposti oggi ad affrontare con decisione le difficili sfide della nostra Valle e del Trentino. Tra i temi che si ritengono più rilevanti vi sono ad esempio: il tema dello spopolamento della montagna, la difficoltà nel ricambio generazionale nelle imprese e l’abbandono dei centri storici. Vi è inoltre la consapevolezza che per vincere queste importanti sfide non si può agire in solitaria, ma è necessario costruire una rete territoriale flessibile e dinamica.
È disponibile la Giunta Provinciale a valutare e sostenere un progetto di sviluppo territoriale che coinvolga gli attori presenti sul territorio con l’obiettivo di offrire più opportunità alle future generazioni?

RISPOSTA  a cura dell' UMST Coordinamento Enti locali, politiche territoriali e montagna, della Presidenza della Provincia autonoma di Trento e dell'Assessorato agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale.
Questa Giunta provinciale è convinta che la creazione di reti, l’attivazione di collegamenti di tipo collaborativo/cooperativo/solidaristico tra tutti i soggetti (pubblici e privati) presenti nei territori (tra i comuni innanzitutto, tra i comuni e le ASUC, tra i comuni e soggetti privati come ad es. cittadini, associazioni, pro loco, cooperative ecc.) sia una condizione necessaria ai fini di uno sviluppo strategico efficace dei territori.
Le reti possono consentire dei risparmi di spesa, aumenti di produttività e miglioramenti nella qualità dei servizi, ma soprattutto valorizzano le energie positive (singole persone e organizzazioni) presenti nei territori a beneficio dei territori stessi e del loro sviluppo, inteso non solo in termini economici ma anche in termini socio-culturali. Queste reti, se possibile, vanno estese anche al di fuori dei territori alla ricerca di ulteriori risorse utili al miglioramento della progettualità per il loro sviluppo.
Questa Giunta intende promuovere una mentalità aperta alle relazioni, orientata al risultato e all'innovazione sui temi dello sviluppo integrato del territorio e della programmazione come metodo per la progettazione d’interventi strategici e sostenibili. Valuto a tal fine necessario investire nella formazione di giovani amministratori locali per preparare una giovane classe politica orientata proprio verso l’attivazione di reti e aperta all'innovazione. A tal fine stiamo già lavorando per l’attivazione di una sorta di “scuola di sviluppo locale” per giovani amministratori con il supporto di soggetti esperti in sviluppo.
Tra i vari soggetti che si ritiene debbano svolgere un ruolo importante nelle citate reti per lo sviluppo, sono gli enti di ricerca operanti nel nostro territorio ai quali chiediamo uno sforzo particolare nell'esprimere la loro capacità innovativa proprio in supporto dello sviluppo dei territori periferici e quindi di tutto il Trentino.

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

QUESITO presentato dal gruppo di lavoro della Paganella (12 aprile 2019 - incontro con la Giunta presso Casa Sebastiano).
Posto l’obiettivo strategico relativo a un’autonomia del Trentino basata su due pilastri istituzionali, ovvero la Provincia ed i Comuni, con quindi il conseguente completo superamento dell’esperienza delle Comunità di Valle;
posto che l’esperienza delle Comunità di Valle, in particolare per l’ambito delle politiche sociali a tutto spettro, ma non solo, è risultato essere elemento distintivo, riconosciuto, partecipato, apprezzato e per innumerevoli aspetti a oggi “insostituibile”, quale è stata la riflessione che ha portato alla definizione di tale obiettivo strategico e come si intende rivedere l’attuale sistema che, per evidenti e molteplici ragioni, non potrà certo rientrare nella gestione dei singoli Comuni?

RISPOSTA a cura del Coordinamento Enti locali, politiche territoriali e montagna e dell' Assessorato agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale.
Il punto centrale per quanto riguarda la gestione dei servizi socio – assistenziali risiede proprio sul tipo di modello di sociale che vogliamo.
Le dinamiche demografiche vanno ampliando le aspettative individuali di vita, mentre il calo di competitività del Paese sta producendo una riduzione significativa delle risorse disponibili. Ne emergono nuovi bisogni collettivi e rischi sociali legati alla conciliazione vita-lavoro, alla non auto-sufficienza, alla povertà e all'esclusione sociale, al disagio abitativo. In questo scenario un segmento vasto di popolazione sta incontrando continue difficoltà al sostegno della vita quotidiana. Si tratta delle persone in condizione di vulnerabilità che popolano un’“area grigia” che non riesce ad essere servita dai diversi attori in campo: da un sistema pubblico che sta progressivamente arretrando e da un settore non profit così com'è organizzato oggi, perché troppo dipendente da risorse pubbliche.
Ecco perché nel programma elettorale è stata proposta la costituzione di distretti che avessero certamente una base decisionale pubblica - con un soggetto capofila che potrà essere la Comunità, il Consorzio dei Comuni, una società di sistema, una A.P.S.P. -, ma dove ci sia un effettivo coinvolgimento dei privati e del volontariato, in un’ottica di rete per la gestione dei servizi in ambiti territoriali che saranno valutati dai territori stessi.

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

QUESITO presentato dal gruppo di lavoro della Valle di Cembra (18 aprile 2019 - incontro con la Giunta presso Forte delle Benne - Comune di Levico).
La storia delle Comunità (ex Comprensori) ha compiuto da poco 50 anni durante i quali ha subito alcuni importanti interventi di “lifting”. Da prima con il passaggio delle deleghe alle competenze in risposta alla riforma del titolo V^ della Costituzione e, nel 2014 con la modifica del sistema elettorale, da prima espressione partitica, attualmente come modello di riferimento dei Comuni. Una riforma in linea con i principi attuali della Provincia autonoma di Trento che vede nei Comuni (indispensabile presidio istituzionale del territorio). L’esperienza della nostra Comunità possiamo ritenerla in questo periodo positiva per alcuni temi di carattere sociale, economico, finanziario ed urbanistico. A fronte del suo programma elettorale di “ieri” ed ”oggi” in relazione alla sua esperienza da Presidente della Provincia autonoma di Trento in cui sta conoscendo i diversi territori delle Comunità di Valle, quale riflessione e quali idee ha relativamente ad una loro possibile permanenza o riforma?

RISPOSTA a cura dell'UMST Coordinamento enti locali, politiche territoriali e montagna e dell'Assessorato agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale.
Il perno centrale della riforma istituzionale che questa Giunta provinciale vuole portare avanti risiede nei Comuni. I Comuni intesi come presidio del territorio, come difesa e baluardo dell’autonomia. E’ innegabile però che vi sia la necessità di trovare forme di gestione dei servizi c.d. ad area vasta, sia per una migliore qualità nella loro erogazione, sia per un principio di efficienza nella gestione di tali servizi.
Quale sarà quindi la forma di gestione ottimale per i servizi di area vasta ancora non è stato deciso e anche dagli Stati generali della montagna, la Giunta si aspetta importanti spunti di riflessione.
Il tema della governance degli enti intermedi così come la loro rappresentanza territoriale sono innegabilmente temi molto importanti, perché investono importantissimi servizi ai cittadini su cui la Giunta provinciale presta la massima attenzione.

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

QUESITO presentato dal gruppo di lavoro della Val di Cembra (18 aprile 2019 - incontro con la Giunta presso Forte delle Benne - Comune di Levico).
Considerando che la Provincia di Trento si contraddistingue per la presenza di svariate e piccole realtà territoriali, riteniamo sia fondamentale mantenere i servizi essenziali in capo ai diversi Comuni. In questo modo i cittadini possono trovare risposta alle proprie esigenze “in caso” e sono quindi incentivati a rimanere sul territorio d’origine, preservando le peculiarità della nostra Provincia. La Giunta provinciale attuale condivide questa visione?

RISPOSTA a cura dell' UMST Coordinamento Enti locali, politiche territoriali e montagna, della Presidenza della Provincia autonoma di Trento.
Questa Giunta provinciale è convinta che il punto fondamentale di qualsiasi riforma siano proprio i piccoli Comuni. Gli Stati generali della montagna in un certo senso nascono proprio per la tutela dei Comuni di montagna che dal punto di vista amministrativo manifestano certamente molte difficoltà.
Ma la riflessione secondo noi deve partire dal presupposto che il “Comune”, non va inteso solo come centro amministrativo, ma come vero e proprio punto di presidio del territorio e che qualsiasi riforma della governance degli enti locali debba tenere conto delle specificità del territorio trentino ed abbia come punto di partenza una larga condivisione da parte del territorio stesso.

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Torna all'inizio